Sofferenza e Vittimismo

Nel precedente articolo ho colto la tua attenzione. Adesso inizierò a raccontarti di quanto sia figo essere un’anima antica consapevole di esserlo e di quali errori si commettono.
Il primo errore su cui voglio che tu ponga l’attenzione è il tuo vittimismo.
“Il mio vittimismo?” ti starai chiedendo?
Ohhhh sì!
Tante volte ho sentito dire: “ho dato tutto e sono stato deluso/trattato male/usato”.
A questo punto che succede?
Che si comincia ad odiare il prossimo oppure ci si trasforma in persone che sperano di non essere trattate male o che tirano i remi in barca.
Quindi si smette di vivere (semmai l’hai fatto) e ci si trasforma in vittime.
Peggio ancora (e tra di noi ce ne sono tantissimi) quando questo comportamento lo si subisce da bambini, da parte dei geniori.
Questo vittimismo si perpetra in ogni relazione, in ogni rapporto o peggio si diventa un carnefice, ma è solo un risvolto della medaglia duale, perché ogni vittima è un carnefice a sua volta!

Lo sai che è proprio questa una delle motivazioni per cui continui a soffrire? Ora basta!
Basta di fare la vittima o il carnefice!

A te non piace stare bene? Davvero vuoi continuare così?
Se la vuoi smettere ti dico io come si fa:
smetti di farlo.
Smetti di trasmettere alle persone, attraverso le tue azioni, che tu non sei degno di essere amato. Perché una vittima, come un carnefice, sta trasmettendo questo.
Lo so che è questo che il mondo t’ha detto fino ad oggi.
Per questo io ti sto dicendo il contrario. È figo essere una persona altamente sensibile se sai come farlo. Il primo passo è: inizia ad amare te stesso.

“Mò arrivi bello bello fresco tu e dici che mi devo amare, come se in tutto questo tempo non c’abbia provato. E dimmi guru dei miei stivali: come dovrei fare?”
Sono sicuro che questo è stato il tuo pensiero..Sai come si fa?
Impara a vivere la sofferenza.
C’è una bella differenza tra il vivere la sofferenza e il portare la croce addosso.
Vivere la sofferenza significa smettere di negarla, smettere di mettere la testa sotto la sabbia. Significa rendersi conto se i tuoi genitori ti hanno amato per come sei o no e ne hai sofferto. Se a scuola hai subito episodi di bullismo. Come ti trattano i tuoi amici. Come ti ha trattato la tua prima ragazza o ragazzo. Ecc.
Insomma: andare a ricordare tutti gli episodi che nella tua vita t’hanno fatto male ed elaborarli. Si diventa adulti solo se si è accolto il bambino che siamo stati, diceva Korzak.
Io sono d’accordo.
Se vuoi sapere fattivamente come si fa a vivere la sofferenza c’è proprio un capitolo del mio libro che parla di questo. Così come di tante altre cosette che se messe in pratica ti faranno Essere Gioia.

Quindi se vuoi passare all’azione, troverai sul sito, nella sezione marketplace, il mio libro, edito da Fontana Editore. Compralo e vedrai che già il primo passo sarà fatto!
Life Helping Baby!

Altri articoli

Persone Altamente Sensibili

Intro PAS

Ehi tu! Sì dico a te, persona altamente sensibile. Voglio parlarti di una cosa molto importante per te: me stesso. Come te stesso? Eh me

Leggi Tutto »